Gestione

IMEI e tracciabilità: perché registrare l’IMEI a ogni riparazione

Quindici cifre che identificano ogni telefono in modo univoco. Annotarle a ogni riparazione sembra un dettaglio minore, ma ti risparmia discussioni, scambi di dispositivi e grattacapi con la garanzia.

📅 12 giugno 2026⏱ 6 min di lettura

Ogni giorno in un laboratorio entrano ed escono decine di dispositivi simili: stesso modello, stesso colore, a volte perfino la stessa cover. Sapere con certezza qual è quale non è un lusso, è ciò che evita il classico «questo non è il mio telefono». Il modo più affidabile per identificare un dispositivo è il suo IMEI, e registrarlo a ogni riparazione e vendita dovrebbe essere automatico come scrivere il nome del cliente.

1. Cos’è esattamente l’IMEI

L’IMEI (Identità Internazionale dell’Apparecchiatura Mobile) è un numero di 15 cifre unico per ogni telefono. Non dipende dalla scheda SIM né dal numero di telefono: identifica l’apparecchio in sé. Anche se cambi operatore o SIM, l’IMEI resta lo stesso per tutta la vita del dispositivo.

Ottenerlo è molto semplice e hai sempre diverse vie:

Attenzione: i telefoni dual SIM hanno due IMEI. Per la tracciabilità basta salvare il primo, ma è bene saperlo per non confonderti se il cliente te ne mostra uno e tu avevi annotato l’altro.

2. Perché registrarlo a ogni riparazione

Annotare l’IMEI richiede dieci secondi e risolve problemi che, senza di esso, diventano la parola del cliente contro la tua. Ecco le ragioni decisive:

Evitare scambi di dispositivi

Se entrano tre iPhone neri nello stesso giorno, l’IMEI è l’unica cosa che ti garantisce di consegnare a ciascun cliente il suo telefono esatto. Un’etichetta con marca e colore non basta quando si somigliano tutti.

Garanzia applicata correttamente

Quando un cliente torna dicendo che «lo schermo che gli hai montato non funziona», l’IMEI conferma all’istante se quel dispositivo è davvero passato dal tuo laboratorio, cosa gli hai fatto e quando. Senza quel dato, difendere o riconoscere una garanzia è un dibattito senza prove.

Proteggerti da frodi e reclami

L’IMEI lascia traccia di quale dispositivo esatto hai ricevuto e in che stato. Se qualcuno prova a scambiarti un apparecchio con un altro diverso, o a reclamare per un dispositivo che non hai mai toccato, il tuo registro lo smonta. Permette anche di verificare se un telefono risulta rubato o bloccato prima di accettare un acquisto o una riparazione.

Assicurazioni, perizie e tracciabilità

Nelle riparazioni coperte da assicurazione o nelle perizie ti chiederanno quasi sempre l’IMEI del dispositivo su cui sei intervenuto. Averlo su ogni scheda rende la risposta a queste richieste questione di secondi, non di ricerca tra le carte.

SituazioneSenza IMEI registratoCon IMEI registrato
Due telefoni identici in laboratorioRischio di consegnare quello sbagliatoIdentificazione sicura
Reclamo in garanzia«La tua parola contro la sua»Storico verificabile del dispositivo
Sospetto di dispositivo rubatoNon puoi verificarloVerifichi prima di accettare
Pratica assicurativaCerchi il dato a posterioriÈ già sulla scheda

3. Come lo conserva TekPair

In TekPair l’IMEI non è un campo perduto: accompagna il dispositivo dall’ingresso fino alla consegna. Quando crei una riparazione o una vendita di un dispositivo, annoti l’IMEI sulla sua scheda e resta associato a quel lavoro in modo permanente.

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4. Buone pratiche al banco

Trasformare la registrazione dell’IMEI in routine è ciò che fa la differenza. Qualche abitudine semplice:

Con questa disciplina, ogni dispositivo che passa dal tuo laboratorio è perfettamente identificato e documentato. Non è burocrazia: è la prova che ti dà ragione quando serve e la fiducia che il cliente percepisce.

Domande frequenti

È obbligatorio registrare l’IMEI?
Non sempre lo impone la legge, ma è una pratica molto consigliata. Per le riparazioni in assicurazione, i dispositivi usati e qualsiasi caso con garanzia, avere l’IMEI registrato ti protegge legalmente ed evita controversie con il cliente.
Cosa faccio se il telefono non si accende e non posso comporre *#06#?
Cerca l’IMEI sul carrellino SIM, sull’etichetta posteriore o interna del dispositivo, o sulla scatola originale se il cliente la porta. In molti modelli è inciso fisicamente sul telaio.
L’IMEI serve a sapere se un telefono è rubato?
Sì. Esistono liste e servizi dove si può verificare se un IMEI risulta rubato o bloccato. Conviene controllarlo prima di accettare l’acquisto o la riparazione di un dispositivo di provenienza dubbia.

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